
A Reggio Calabria l'impegno contro estorsioni e usura: la parola ai protagonisti della lotta - Ilsabato.com
Un’iniziativa di sensibilizzazione ha preso piede a Reggio Calabria, evidenziando l’importanza della denuncia contro le pratiche estorsive e usurarie. Il commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolò, ha ribadito l’urgenza di stimolare i commercianti e la comunità a esprimere la propria voce contro il crimine. Questo evento ha visto la presenza di figure significative nel panorama della lotta all’illegalità, promuovendo contestualmente la necessità di un fronte comune tra istituzioni e cittadini.
L’iniziativa di sensibilizzazione
Durante la “Passeggiata antiracket“, promossa dalla Federazione nazionale delle associazioni antiracket, i partecipanti hanno manifestato la loro ferma disapprovazione verso il fenomeno del racket e dell’usura. Al centro dell’attenzione vi era l’appello del prefetto Nicolò, che ha sottolineato come la situazione delle estorsioni a Reggio Calabria richieda un approccio più incisivo da parte della comunità. Secondo il commissario, le denunce ricevute non rispecchiano la gravità del problema, nonostante numerose operazioni di polizia siano state condotte per contrastare queste attività illecite.
Nicolò ha chiarito che il noto fenomeno del racket è ben radicato anche in questa città, nondimeno il numero di denunce da parte degli esercenti e dei cittadini continua a essere insufficiente. La giornata di sensibilizzazione ha dunque l’obiettivo di incoraggiare i partecipanti a mettersi in contatto con le associazioni antiracket, sottolineando l’importanza di una mobilitazione collettiva per affermare la presenza dello Stato e assicurarne la protezione.
Le parole delle autorità locali
Accanto al commissario Nicolò, ha preso la parola il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, che ha evidenziato come sia fondamentale costruire reti di collaborazione tra le varie entità coinvolte nella lotta contro la criminalità. Il concetto di “fare rete”, ha ripetuto Vaccaro, assume un significato cruciale tanto per le imprese quanto per la cittadinanza. La mobilitazione di oggi è un invito a tutte le persone, non solo agli imprenditori, di essere sempre vigili e attivi nella lotta contro le illegalità che minacciano la sicurezza della comunità.
Vaccaro ha proseguito il suo intervento, sottolineando che l’unità è essenziale in ogni contesto per costruire una risposta solida e concreta alle difficoltà che si presentano. Con la presenza di diverse realtà associative e istituzionali, l’iniziativa si è dimostrata un passo importante nel cammino verso una maggiore consapevolezza da parte della cittadinanza riguardo alle problematiche legate al racket e all’usura.
Risultati e prospettive future
Il movimento di sensibilizzazione, mentre mira a raccogliere adesioni e supporto, si pone anche come un segnale forte che lo Stato è presente e disponibile ad affrontare le sfide legate alla criminalità. Nicolò ha espresso ottimismo, affermando che anche un singolo commerciante che decidesse di dichiararsi e di unirsi all’associazione rappresenterebbe un grande passo avanti. I partecipanti, sia imprenditori sia cittadini, sono stati incoraggiati a collaborare attivamente con le istituzioni, affinché la lotta contro queste forme di illegalità non diventi un’azione isolata ma una causa collettiva.
Con questo sforzo, si spera di ribaltare la narrativa delle estorsioni a Reggio Calabria, creando una comunità più sicura e solidale, capace di contrastare insieme ogni forma di prevaricazione e crimine. La giornata di sensibilizzazione rappresenta dunque non solo un evento occasionale, ma un nuovo inizio per un impegno rinnovato nella battaglia contro il malessere sociale legato all’usura e alle estorsioni.